I preparativi… preludio di un evento tra Fede, Arte ed Emozione!

Sintiti, Sintiti Bona Genti…. Cori e Menti… Pinzuluni comu u cchiù tintu di li latruni!… chianciri lu me caru figghiu!…. talia sta lizioni è pi tia….

Sono queste le parole, i versi, le strofe che in queste settimane si mescolano alle musiche tra i vicoli, le piazze, le scenografie, i monti, gli attori e i tecnici… di Buccheri. Settimana vibrante di fede e preparativi quella che con il lunedì Santo ha aperto i battenti tra tutti i partecipanti de “U Passiu Santu”. Mesi di allestimenti, pensieri, preoccupazioni, risate, volontariato, prove si concretizzano sempre di più, giorno dopo giorno, in un conto alla rovescia che carica ed emoziona.

L’intero paese è ormai coinvolto. La manifestazione tornata in auge dopo 18 anni di oblio tra le perplessità di alcuni, qualche ostacolo di pochi e il coraggio e la determinazione di tanti è nel suo sesto anno ormai tornata prepotentemente tra gli onori che le spettano posizionandosi certamente tra le manifestazioni Pasquali che caratterizzano il panorama Siciliano.

Sciorinarvi i numeri della manifestazione è ormai consueto e crediamo inutile, vi basti rammentare gli oltre cento attori e tecnici che si impegnano direttamente nella manifestazione che, Organizzata dall’Associazione Culturale 'U Passiu Santu' di Buccheri in collaborazione con la Parrocchia Sant’Ambrogio, con il patrocinio del Comune di Buccheri e dell’Unione dei Comuni Valle degli Iblei, assomma a se fede, volontariato, arte, letteratura, tradizione e nuove tecnologie.

“Crediamo fortemente che “U Passiu Santu” rappresenti una somma di valori che si concretizzano e si amalgamano attorno al Mistero della Pasqua che, nella tradizione siciliana, è da sempre celebrato con riti che ogni realtà territoriale personalizza e rende unici – commenta Sebastiano Bennardo direttore artistico – di certo possiamo affermare che qui il visitatore porta con se un insieme di esperienze che spaziano tra fede e arte, teatro e versi, tradizione, luoghi e paesaggi”.

Un’esperienza a cui i visitatori, triplicati in pochi anni, non sono certo immuni visti i volti “partecipanti” durante l’intero evento, un evento che dal suo, facendo gli opportuni scongiuri, sarà aiutato da un meteo clemente di una primavera iniziata che permetterà, lo speriamo, di godere oltre che delle musiche, delle vie, dei testi e dei gesti, anche di un panorama che solo Buccheri può offrire.

Nel frattempo, continuano a muoversi i cestelli, si innalzano colonne, si stendono le tele e fissano le bandiere, si stirano i chilometri di cavi, si posizionano gli oltre 4 mila lumini, si collocano le flebili lanterne in un percorso che sempre più vuole emozionare il visitatore tra i vicoli e nei cortili di Buccheri…

E gli attori? Bhe, loro provano ovunque, in casa, a lavoro, per strada, davanti la tivù o tra gli amici, in prove ufficiali e ufficiose, segno di una tensione e di un’emozione che sempre più diventa responsabilità ed onore di mettere in scena “U Passiu Santu” – La Tragedia che Salvò il Mondo!

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